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venerdì 19 febbraio 2016

Cortisone Naturale





Il cortisone è un farmaco corticosteroide molto noto e utilizzato. Alla sua efficacia come antinfiammatorio e 
immunosoppressore fa però da contraltare una serie di possibili controindicazioni più o meno gravi, a carico di alcune funzioni metaboliche come anche della pelle e del sistema immunitario.
Queste controindicazioni spingono spesso chi ne fa uso a cercare eventuali rimedi naturali alternativi all’impiego del cortisone, laddove non risulti strettamente necessario ai fini terapeutici il ricorso a prodotti farmacologici. Soluzioni disponibili in natura e provenienti dalla sfera erboristica e da quella fitoterapica.

Cortisone: le controindicazioni

Le possibili controindicazioni legate all’impiego di cortisone sono perlopiù connesse all’eventualità di terapie prolungate. Brevi cicli terapici sono di solito meno dannosi per l’organismo, a meno di condizioni particolari che rendano alcune caratteristiche del farmaco dei possibili fattori di rischio.
Uno di questi casi è ad esempio l’azione immunosoppressoria operata dal cortisone, che potrebbe esporre soggetti già indeboliti a un ulteriore riduzione della capacità di risposta del proprio sistema immunitario. Utilizzi di brevissima durata non producono di solito effetti apprezzabili, soprattutto se l’impiego è topico.
Gonfiore più o meno localizzato e aumento del grasso corporeo sono altre due possibili conseguenze legate all’assunzione di cortisone. Questo succede in relazione al fatto che questo genere di cicli terapici tende a far aumentare l’appetito e la ritenzione idrica: verrà tuttavia favorito l’accumulo di liquidi e grasso su addome, viso e collo, mentre al contrario tenderà a ridursi la massa muscolare.
I corticosteroidi tendono poi ad aumentare il livello di eccitabilità, aumentando il rischio di insonnia o di sonno disturbato. Per quanto riguarda infine la pelle l’assunzione di cortisone può provocare nei giovani un peggioramento dell’acne e negli anziani una maggiore fragilità cutanea. È possibile, seppure si verifichi in maniera sporadica, l’aumento dei peli corporei (irsutismo).

Rimedi naturali alternativi

    • Ribes nigrum – Il rimedio naturale più conosciuto e apprezzato per sostituire il cortisone è senz’altro il Ribes nigrum, la cui azione è in grado di stimolare la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Questo ormone (cortisolo) contrasta gli stati infiammatori e può rendere questo prodotto della natura una valida alternativa ad esempio in caso di allergie, mal di gola, congiuntivite e rinite. Questa soluzione naturale può essere sintetizzata cometintura madre oppure estratto dalle gemme della pianta come gemmoderivato. Deve tuttavia essere prestata attenzione ad alcune possibili controindicazioni ed effetti collaterali specifici, relativi a quadri clinici che comprendono stati di ipertensione, assunzione di farmaci anticoagulanti, epilessia e patologie renali.
    • Curcuma – A garantire ottime proprietà antinfiammatorie alla curcuma è proprio la sostanza alla quale si devono il maggior numero di effetti benefici conosciuti: la curcumina. Anche quest’ultima risulta essere, come il Ribes nigrum, un ottimo antinfiammatorio naturale, senza tuttavia presentare le possibili controndicazioni evidenziate dall’utilizzo del cortisone o del precedente rimedio naturale. Al contrario del farmaco l’effetto sul sistema immunitario è opposto, dal momento che anziché un’azione immunodepressoria ne viene effettuata una di rinforzo delle difese dell’organismo. Inoltre alla curcuma sono associate azioni curative nei confronti di patologie quali Alzheimer, ansia e depressione.
    • Zenzero – Il suo utilizzo in termini di sostituto naturale del cortisone è relativo perlopiù al trattamento di patologie quali artrite reumatoide e osteoartrite. Apprezzate sono inoltre leproprietà digestive e antiemetiche, l’azione protettiva e lenitiva in caso di infiammazione della mucosa gastrica.
    • Cardiospermum halicacabum – Dalla sommità dei fiori di questa pianta è possibile ricavare quantità rilevanti di fitosteroidi, sostanze simili la cui efficacia ricorda quella del cortisone. Il suo utilizzo è perlopiù cutaneo e avviene mediante l’applicazione di creme e pomate appositamente realizzate.
    • Bromelina (ananas) – La sua azione antinfiammatoria è in grado di agire nel trattamento, ad esempio delle infiammazioni dei tessuti molli causate da edema, su un binario differente da quello sul quale agisce il cortisone. Il risultato è che questo derivato del gambo dell’ananas può in linea di massima essere utilizzato sia come alternativa che come coadiuvante del farmaco.
Fonte: http://www.greenstyle.it/cortisone-5-rimedi-naturali-alternativi-184848.html

giovedì 18 febbraio 2016

LO SCIOPERO ALLA ROVESCIA

LO SCIOPERO ALLA ROVESCIA



Durante le sue attività di protesta sociale e lotta politica Danilo Dolci si è sempre distinto per la sua grande volontà e forza interiore impiegando con lealtà la "non violenza".
Nell'attuale società l'espressione "non violenza" viene messa alle strette dalla politica, dall'economia e anche dalla religione. Oramai la violenza è uno strumento usato in molteplici ambiti contro il più debole o, come avrebbe detto Dolci, contro "
i poveri cristi". In molti paesi del mondo si sono distinti donne e uomini straordinari; in India Gandhi, in Germania Carl Friedrich Von Weizsacker, in America Jane Addams e, a Partinico, Danilo Dolci, uno scrittore, educatore e sociologo rivoluzionario capace di ribaltare situazioni difficili come è stato con il cosi detto "sciopero alla rovescia". Seppur la situazione lavorativa non migliorava Dolci organizzava manifestazioni pacifiche, che ebbero un enorme risultato sull'economia della piana di Partinico e nei paesi limitrofi, in cui abitanti armati di pale e badili, dandosi appuntamento nella "Trazzera Vecchia", avevano come obiettivo comune la dignità di un popolo, ovvero il lavoro.


-Come è stato premiato un uomo che con ordine e pacificamente ha cercato di restituire il "diritto" al lavoro?

Con l'incriminazione e la galera , e questo è uno tra gli atti più deplorevoli del nostro paese.
Anziché supportare e agevolare con ogni mezzo il gesto del Dolci, egli è stato incriminato e portato davanti alla giustizia come un delinquente qualunque. O forse a scatenarsi è stata la paura di un paese fatto da una politica serva del potente e incapace di aiutare gente comune che vorrebbe scottarsi il pane?.. come si dice dalle nostre parti. Eh già probabilmente la paura di un gruppo di persone che in stato svantaggiato ha avuto la forza di prendere in mano pala e badile, auto-creandosi il lavoro, e migliorando non solo le strade dissestate ma con questo piccolo gesto la vita di tutti, metteva qualcuno alle strette.

-Ma chi viene messo alle strette quando accadono fatti del genere?


Persone influenti con scarso senso di vera giustizia, lobby di interesse, criminalità organizzata ma anche persone comuni che non vogliono guardare, non vogliono capire e aiutano il potente ad affermare il suo controllo su di loro e su tutto. Quelle persone che ti danno frottole e che ti vogliono inerme e solo. Ancora non hai capito? Tanti politici corrotti, quella mafia che gira intorno allo stato e anche nel tuo quartiere, una magistratura fatta da inetti quel giudice che condanna ingiustamente il più debole facendo trionfare tutta quella feccia che da tempo immemore affligge il nostro paese.  Non si può biasimare ciò che la giustizia ha fatto a Danilo Dolci per il nostro paese è un atto di tradimento verso tutti coloro che hanno veramente intenzione di cambiare le cose prendendo le redini in mano.



Ma, questa deplorevole azione nei confronti di Danilo Dolci, è servito a comprendere che un popolo, anche con poco e soprattutto armato di buona volontà, organizzandosi con una pace incondizionata, possa trovare soluzioni vincenti per un mondo che cambia. Sicuramente prendere in mano pale, badili e buona volontà non è certamente poco. Grazie all'impegno di Danilo Dolci e alle sue strategie, abbiamo visto nascere centri per il lavoro e lo studio come il "Centro Educativo Sperimentale di Mirto" e il "Centro Studi e Iniziative per la piena occupazione" e la costruzione della Diga Poma, sul fiume Jato. Non sono stati certo le corti di giustizia con poca moralità, le mafie e le organizzazioni criminali a poter fermare i progetti di un grande uomo che, ancor oggi,  vengono realizzati e portati avanti con lealtà e rispetto per la dignità delle persone laboriose e oneste. Danilo Dolci manifestava per il diritto al lavoro, all'istruzione e sovente per tutti coloro che hanno dentro la voglia di cambiare veramente lo stato attuale della situazione nel nostro paese. 

Scritto da Antonio Rumore.

mercoledì 17 febbraio 2016

Giordano Bruno arso a Campo de’ Fiori

17 Febbraio 1600 – Giordano Bruno arso a Campo de’ Fiori


Il 17 Febbraio 1600 a Roma a Campo de’ Fiori fu arso vivo il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno,  condannato dalla Santa Inquisizione per le concezioni considerate eretiche presenti nei suoi scritti (“ Cena de le ceneri”, “De la causa, principio et uno”, “De l’infinito, universo e mondi”, “Spaccio de la bestia trionfante” etc).
I capi d’accusa che vennero mossi a Giordano Bruno, nel corso dei due processi a cui fu sottoposto prima a Venezia e poi a Roma, furono complessivamente una ventina:
  1. avere opinioni contrarie alla fede cattolica;
  2. avere opinioni eretiche sulla trinità, la divinità e l’incarnazione di Cristo;
  3. avere opinioni eretiche su Cristo;
  4. avere opinioni eretiche sull’eucarestia e la messa;
  5. credere nell’esistenza e nell’eternità di più mondi;
  6. credere nella metempsicosi;
  7. praticare la divinazione e la magia;
  8. non credere nella verginità di Maria;
  9. essere lussurioso;
  10. vivere al modo degli eretici protestanti;
  11. opinioni eretiche su Cristo;
  12. opinioni eretiche sull'inferno;
  13. opinioni eretiche su Caino e Abele;
  14. opinioni eretiche su Mosè;
  15. opinioni eretiche sui profeti;
  16. negazione dei dogmi della Chiesa;
  17. riprovazione del culto dei santi;
  18. disprezzo del breviario;
  19. blasfemia;
  20. intenzioni sovversive contro l’Ordine domenicano;
  21. disprezzo delle reliquie dei santi;
  22. negazione del culto delle immagini.
Giordano Bruno si rifiutò fino alla fine di abiurare ai principi fondamentali del suo pensiero ed al giudice che gli lesse la sentenza di morte rispose: “Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla”.
Nel 1888 a Campo de’ Fiori venne realizzato un monumento bronzeo per ricordare la nobile figura del filosofo “qui dove il rogo arse”.
È 1’8 febbraio 1600 quando il frate domenicano Giordano Bruno da Nola esce, per la prima volta in sette anni, dal palazzo romano del Sant’Uffizio (ultimato trent’anni prima per divenire la sede centrale dell’Inquisizione romana — tribunale e carcere insieme).

Vi è entrato il 27 febbraio 1593, in seguito all’accusa di eresia sollevata contro di lui da Giulio Mocenigo, l’abietto patrizio veneziano che prima l’aveva invitato nella Serenissima per farsi insegnare la nobile arte della mnemotecnica e poi l’aveva venduto all’Inquisizione — sembra per non dovergli pagare il compenso pattuito… Contro il domenicano pesa anche la testimonianza di un ambiguo frate cappuccino, tale Celestino da Verona, a sua volta imprigionato per eresia e collaboratore di giustiziaante litteram, per salvarsi la pelle (la delazione però gli servirà a poco: finirà anch’egli sul rogo, e per giunta cinque mesi prima della sua illustre vittima, il 16 settembre 1599).
Per ascoltare la sentenza di condanna a morte, ormai irrevocabile, Giordano Bruno viene condotto nell’abitazione del cardinal Madruzzi, che sorge in piazza Navona proprio accanto alla chiesa di sant’Agnese; duramente provato da sette anni di prigionia, di torture, di isolamento e di fermenti intellettuali inespressi, Giordano Bruno si erge tuttavia dignitoso e fiero di fronte ai suoi carnefici: terminata la lettura della sentenza, fatta nel grave silenzio di tutti gli astanti, la commenta con queste parole, le ultime di cui si abbia testimonianza: «Forse avete più timore voi nel pronunziare la mia sentenza, che io nel riceverla!». Non parlerà più con nessuno.
Il 17 febbraio 1600, in Campo dei Fiori, sotto gli occhi di una folla innumerevole e strepitante, Giordano Bruno viene condotto al rogo. Gli viene imposta anche l’onta della mordacchia, uno strumento che, introdotto in bocca, impedisce di gridare o parlare — la Chiesa di Roma esige l’ultima parola. Come da copione, un monaco si avvicina al condannato e gli accosta al volto un crocifisso: Giordano Bruno si gira sdegnoso dall’altra parte, deciso a morire solo — come solo, nella sua incompresa grandezza, è vissuto.
Impossibile tracciare qui, sia pure per sommi capi, un quadro appena esauriente della vita e delle opere di Giordano Bruno: del resto, qualsiasi buon manuale di storia del pensiero ne è prodigo, e la rete rigurgita di testi e analisi sul pensatore di Nola.
Allo stesso modo è impossibile riassumere l’essenza della costruzione ideale di Bruno, tutta incentrata sulla libertas philosophandi, cioè sulla libertà del pensiero che cerca la verità senza compromessi o accondiscendenze nei confronti degli “altri” — gli stessi di cui il filosofo dichiara orgogliosa mente, nell’epistola Adversus Mathematicos, di non voler essere «né scherano né servo». Proprio questa cerca assidua e radicale del Vero ad ogni costo è l’«heroico furore» che pervade il Bruno, assorbito nella sua missione al punto di giocarsi la vita per essa — più di due secoli dopo lo imiteranno (con esiti diversi) Hölderlin e Nietzsche, resi folli il primo dall’estasi poetica e il secondo da un filosofare “a colpi di martello”.
Vale piuttosto la pena di soffermarsi sull’accanimento (certo degno di miglior causa) con cui la Chiesa perseguitò un pensatore non comune, un ingegno acutissimo e raffinato, una sensibilità sicuramente molto distante da quella del suo tempo. E, per farlo, partiamo proprio dalle accuse di quel fra Celestino da Verona che pagò con la vita la sua infamia.
La denuncia  di questo “pentito” si articola in 13 capi, alcuni dei quali non sono altro che mere bestemmie fine a se stesse, e che difficilmente un personaggio della levatura di Giordano Bruno avrebbe potuto pronunciare se non in un contesto ben preciso che naturalmente il disgraziato Celestino da Verona non riferisce — né avrebbe potuto farlo, viste le difficoltà d’interpretazione che certi testi del filosofo continuano a presentare anche per i più attenti esegeti. Altri, invece, svariano dal campo teologico a quello etico, sollevando interrogativi ai quali ancora oggi la Chiesa non sa dare risposta (come hanno ben dimostrato le acrobazie dialettiche con cui nel Duemila, a quattro secoli di distanza dal rogo di Campo de’ Fiori, il Vaticano ha chiesto scusa per quell’assassinio cercando di dare un’impossibile “giustificazione” del suo operato).
Non c’è bisogno di essere raffinati teologi per capire che all’epoca (ma non soltanto allora….) simili affermazioni costituivano uno scandalo gravissimo e una seria minaccia alla solidità dell’edificio cattolico: al punto 1, da quell’abbozzo di rifiuto della volontà del Padre affiora tutta la dolente umanità del Cristo, capace di peccato e quindi non tanto figlio di Dio quanto piuttosto figlio dell’uomo; il punto 5 mette in discussione l’intera cosmologia creazionista con tanto di annessi e connessi; nel punto 6, sono la psicologia e la metafisica cattoliche a diventare oggetto di dubbio (per non parlare dell’implicita messa in discussione del Giudizio Universale);  al punto 7 si attacca uno dei capisaldi della religione cristiano-cattolica, che vede nelle Sacre Scritture la Verità rivelata; col punto 9 si condanna senza appello la superstizione accettata in tempi remoti dalla Chiesa trionfante per aver ragione del politeismo spicciolo professato dal popolino e conquistarsi il consenso delle masse più o meno convertite (a forza o spontaneamente, poco importa); il punto 10, se è vero (il che, per quanto riguarda la scrivente, basterebbe da solo a fare di Giordano Bruno un gigante) riprende in modo forse un po’ radicale la squisita sensibilità di Leonardo da Vinci (che già cent’anni prima vagheggiava un tempo in cui l’uccisione d’un animale sarebbe stata considerata e punita come quella di un uomo) e attacca pesantemente l’antropocentrismo cristiano-cattolico. Il punto 13, poi, dà il colpo di grazia all’edificio ideologico della Chiesa di Roma e ne mina dalle fondamenta il potere temporale — c’era bisogno d’altro?
Naturalmente non fu soltanto sulla base di queste accuse (vere o presunte) che Giordano Bruno, definito nell’atto d’accusa «… heretico impenitente, pertinace et ostinato» venne incarcerato, riconosciuto colpevole e consegnato al braccio secolare dall’ipocrisia della Chiesa.
Nel Duemila la Chiesa — s’è accennato — ha chiesto perdono per la sua uccisione, dichiarandosi «in debito con lui per averlo privato del bene più grande: la vita»: così monsignor Pietro Nonis, vescovo di Vicenza e già prorettore dell’Università di Padova, in un’intervista rilasciata all’ “Avvenire” il 16 luglio1998, in previsione dell’anniversario ormai imminente.
Eppure proprio in quel XVI secolo che sarebbe trapassato nel XVII in un divampar di fiamme il teologo francese Sebastiano Castellione aveva compreso che «Uccidere un uomo non è difendere una dottrina. È semplicemente uccidere un uomo». La Chiesa non lo capì allora, e forse non lo capirà mai.

Tratto da:
https://ogginellastoria.wordpress.com/2013/02/17/17-febbraio-1600-giordano-bruno-arso-a-campo-de-fiori/
e
http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=1766

martedì 16 febbraio 2016

Dreamtime

La creazione nel Mito per il popolo più vecchio al mondo.
Il Dreamtime è ampiamente utilizzato, ma non ben compreso, termine che descrive gli aspetti chiave di credenze spirituali degli aborigeni e la vita. Di seguito è riportato un estratto da un libro di Geoff Moore. "Mito, Mistero e significato del Dreamtime". Si esplora il Dreamtime attraverso elementi di filosofia, psicologia, la spiritualità, tradizione e segretezza che erano alla base delle credenze e delle pratiche aborigene pre-coloniali.




Dreamtime Origins
Gli aborigeni australiani hanno imparato a conoscere le origini della tribù attraverso i loro miti della creazione nel così detto “Dreamtime”, che raccontava delle azioni significative dei creatori. I miti sono stati la base della società aborigena fornendo certezze della loro esistenza. Esse hanno contribuito anche alla loro sopravvivenza. E sopravvivendo per migliaia di anni gli aborigeni credevano che la terra prima di essere  occupata era vuota. Questa convinzione è stata una fonte di grande mistero per loro ed era anche una grande verità che era conosciuta con assoluta certezza, perché gli antenati avevano detto loro che così le vicende si erano svolte. Poi, durante quello che è diventato noto come il Dreamtime, il cielo, le montagne, i fiumi e persino i mari e tutto ciò che vediamo su questa terra si formò dalle azioni degli esseri soprannaturali e misteriosi.
"Il concetto di Dreamtime è stato ricercato da Spencer e Gillen nel loro studio della tribù Arunta (Arrernte) dell'Australia centrale. Sono venuti a capire le parole Alchera e Aldjeringa (vedi Alcheringa), come l'identificazione di un 'periodo creativo'. Altre tribù hanno avuto parole simili alla lingua degli Arunta per indicare lo stesso concetto. Poiché la comunicazione tra le persone Arunta e gli scienziati migliorava nel tempo, è diventato evidente a loro, che gli aborigeni constatavano il Dreamtime come un inizio. In particolare, la convinzione che il Dreamtime è un periodo in un continuum spazio-tempo tra passato, presente e futuro (come fosse un unico istante co-presente).Gli Aborigeni intendevano  “Dreamtime” come un inizio che non finiva mai. Per il passato, ovvero il passato sacro si usava dire: “era il tempo prima del tempo”.
Come hanno trovato Spencer e Gillen, la parola Tjurjunga era anche associato con il Dreamtime. Tjurjunga fa riferimento una categoria di fede e di azione . Un concetto che diventerà più evidente man mano che procediamo attraverso questo libro. Per il momento, è sufficiente dire che Tjurjunga si identifica con la convinzione che il Dreamtime non finiva mai.
"Il Dreamtime stesso è stato spiegato in un certo numero di modi. Varie spiegazioni si riferiscono ai creatori che erano esseri misteriosi e soprannaturali. Essi comprendono i riferimenti a uomini e donne come noi che hanno avuto la capacità di plasmare flora e fauna, come ad esempio modificando i geni di animali creandone altri: creatori come il Serpente Arcobaleno e anche figure di Padre Celeste e Madre Terra si riferiscono ai creatori soprannaturali identificandoli come eroi ed eroine ma il punto essenziale è che ogni tribù aveva una collezione di storie della creazione del Dreamtime.
La Terra stessa a causa della sua base spirituale in cui era avvenuta la creazione aveva fatto si che alcuni dei creatori continuarono a vivere nella terra, o nel cielo vegliando silenziosamente. In linea di massima hanno portato azioni creative che hanno determinato la formazione del cielo sopra di noi e tutto ciò che contiene la terra, ogni collina, pozza d'acqua e albero, ogni animale, uccello e la vita marina insieme ad ogni altra creatura vivente e fenomeno naturale che è avvenuto con il Dreamtime.
Fu sempre durante il Tempo del Sogno che i creatori plasmarono gli uomini e le donne, decretando le leggi a cui tutti dovevano obbedire: il loro comportamento, usi e costumi, la nutrizione, le regole del matrimonio, i rituali di iniziazione e le cerimonie di morte che dovevano essere effettuate in modo che lo spirito dei morti si recasse in pace al suo spirito-luogo.
Anche se gli aborigeni credono che il Dreamtime è un inizio che mai si estingue, alcune delle loro storie ci narrano di come i creatori mitici scomparvero lasciandoci però numerose tracce ovvero le formazioni naturali di qualsiasi luogo sul nostro pianeta. Essi credevano che i creatori scomparvero dalla vista dei comuni mortali, ma continuavano a vivere in luoghi segreti. Alcuni vivevano nel territorio della tribù in fessure della roccia, alberi e pozze d'acqua. Altri sono andati verso il cielo sopra come corpi celesti. Altri si trasformarono in forze naturali come vento, pioggia, tuoni e fulmini. " 

COSA STA SUCCEDENDO IN MEDIO-ORIENTE?

 A nord del confine saudita vicino la Siria si stanno preparando circa 350.000 uomini da vari paesi Arabi che hanno siglato un patto lo scorso Dicembre tra cui le nazioni che si affacciano sul Golfo Persico, Emirati, Egitto, Sudan, Pakistan… addentrandosi nell’area saudita di Hafer al-Batin in cui si aggiungeranno all’esercito 2540 aerei da guerra, 20.000 carrarmati e 460 elicotteri per 18 giorni di manovre continuative che non ha precedenti nella storia. Ciò che i media definiscono esercitazione ovvero la “North Thunder” potrebbe scatenare la 3° guerra mondiale.
Il Brig. Gen. Ahmed Al-Assiri durante una conferenza stampa lo scorso giovedì ha dichiarato “definitiva e irreversibile” la decisione dell’Arabia Saudita, aggiungendo che i dettagli sarebbero stati precisati dal capo della coalizione, gli Stati Uniti.

Aggiungendo che se l’Iran vuole unirsi alla coalizione Nato deve smettere di finanziare il terrorismo. Ma ci sono prove schiaccianti che dimostrano che a finanziare l’Isis sono Arabia Saudita e Stati Uniti tra cui anche partecipazioni di stati Europei (Italia non esclusa).
Il primo ministro dell’Arabia Saudita ha difatti dichiarato martedì scorso che la proposta di inviare truppe in Siria è stata approvata da Washington e per la precisione dal Dipartimento di Stato ovvero dal Segretario di Stato John Kerry.
Il ministro degli esteri siriano Wallid al-Moallem non appena si è diffusa la notizia sabato scorso ha replicato che “qualunque intervento di terra in Siria, senza il permesso dell’appunto Governo Siriano sarà trattato alla stregua di un’aggressione cui si opporrà ogni cittadino Siriano”. “Mi dispiace dover dire che torneranno a casa in una bara di legno” ha poi aggiunto, sottolineando che grazie alla riconquista di Aleppo ottenuta con il supporto dell’aviazione russa e che sta tagliando le gambe ai ribelli e all’Isis, “le nostre conquiste nel campo di battaglia mostrano che stiamo proseguendo verso la fine del conflitto”.
Pavel Krasheninnikov, parlamentare della DUMA, ha mandato un forte messaggio all’Arabia Saudita: “qualsiasi intervento armato in Siria senza il permesso di Damasco sarà considerata una dichiarazione di guerra”.


Ma sono le parole del primo ministro russo Dmitry Medvedev al giornale tedesco Handelsblatt a fare veramente paura, commentando le esercitazioni dell’Arabia Saudita: “tutte le parti devono essere obbligate a sedersi a un tavolo prima di scatenare un'altra guerra su questa Terra. Qualunque operazione di terra ha portato a una guerra permanente come il Libia o guardando cosa è successo in Afghanistan. I nostri partner Americani e i Sauditi devono pensarci bene. Ma vogliono davvero una guerra permanente? Pensano sul serio che potrebbero vincerla rapidamente? Impossibile specie nel mondo Arabo dove tutti combattono contro tutti.
Durante la Guerra Fredda, che recentemente il capo dell'intelligence americana, James Clapper, ha rievocato, alla Minaccia di invasione russa dell'Est Europeo, la NATO discuteva dell'utilizzo di armi Nucleari Tattiche per Fermare i 20.000 carrarmati russi. Allo stesso modo, è probabile che Putin decida di utilizzare armamenti simili per contrastare l'invasione di terra della Siria condotta dall'Arabia Saudita, con i 20.000 carrarmati predisposti sul fronte. Mosca ha del resto ricordato che i lanciamissili russi possono esser equipaggiati con testate Nucleari, augurandosi che non ci fosse bisogno di usarli, ed è di QUESTI giorni la notizia che la Russia e l'India hanno raggiunto un accordo per esportare ai loro Alleati la tecnologia dei missili supersonici a corto Raggio BrahMos, in grado di essere teleguidati e lanciati da sommergibili, da Aerei, navi da o da Postazioni al Suolo.
Non appena le truppe di terra guidate dall’Arabia Saudita invaderanno la Siria, i missili russi S-300 e S-400 (quest’ultimo il sistema anti-aereo probabilmente più sofisticato al mondo) inizieranno ad abbattere i 2.450 velivoli militari NATO e i 460 elicotteri, ma l’unica soluzione per disfarsi delle truppe di terra e dei 20.000 carrarmati saranno le armi nucleari tattiche. Questo darà l’innesco all’escalation, che ai cittadini dei paesi membri della Nato verrà presentata più o meno così: “I russi, guidati da Putin, hanno attaccato i nostri alleati con armi nucleari: non abbiamo altra soluzione che invadere la Siria“.

Qualcuno ha commentato:
“In realtà, sebbene possa apparire cinico e amaro, quello che sta accadendo potrebbe essere un diversivo per distrarre l’opinione pubblica dalla crisi economica. Le banche europee stanno fallendo a causa dei debiti. Deutsche Bank ha perso il 5o% del suo valore, di cui almeno il 40% dall’inizio dell’anno. Se Deutsche Bank fallisce, i 50 mila miliardi di titoli derivati che si porta dietro, venti volte il Pil della Germania, travolgeranno a catena le altre banche. Negli Usa, le banche “too big to fail” sono a rischio, perchè dopo i salvataggi governativi del 2008 hanno continuato a fare quello che facevano. E ora sono ancora più indebitate. Quindi una guerra nucleare leggermente depotenziata potrebbe certamente rappresentare una strategia diversiva per contenere la reazione dei risparmiatori al dissolversi dei loro conti correnti”.

Ho deciso di includere il commento perché a mio giudizio 
attendibile.


Niente di più esatto in tempi come questi dove oramai il debito ha superato la portata di tutti e vuol essere un arma ancora più affilata della guerra fatta con le armi per ricattare paesi e persone di tutto il mondo.

http://www.byoblu.com/post/minipost/putin-pronto-alla-terza-guerra-mondiale-se-larabia-saudita-invade-la-siria

NUOVA BIOLOGIA VIBRAZIONALE

NUOVA BIOLOGIA VIBRAZIONALE
Le molecole biologiche non agiscono, come crede una parte del mondo scientifico, in maniera isolata e separata dalle altre, ma con una dinamica collettiva interagendo cioè con le altre molecole biologiche. L'agente in grado di determinare l'interazione fra le varie molecole e la collettivizzazione delle loro azioni è il campo elettromagnetico.

La frontiera della nuova scienza è scoprire quali siano i modelli organizzativi delle molecole biologiche e come esse possano entrare in stati collettivi che hanno proprietà specifiche.
È arrivato il momento di archiviare il sistema biologico molecolare (SBM) per passare a un sistema biologico di tipo vibrazionale (o frequenziale-elettromagnetico)(SBV). 
Se ragioniamo in termini di SBV avremo un motore/uomo la cui energia scaturisce dal collegamento di tutte le molecole fra loro e non è proprietà esclusiva e indipendente della singola molecola. Oggi sappiamo che questo collegamento tra molecole è organizzato in maniera puntuale da campi elettromagnetici intrinseci all'organismo che non si disperdono nell'ambiente.

L'acqua coerente: ecco come si diffonde il segnale elettromagnetico

Per decenni l'ostacolo principale alla diffusione del sistema SBV è stato l'impossibilità di spiegare da dove vengano generati questi campi elettromagnetici. Oggi, grazie agli studi sulla coerenza quantistica dell'acqua, abbiamo una risposta a tutto ciò. L'acqua biologica è organizzata in maniera tale che le molecole che la compongono sono aggregate in domini di coerenza: tutte le molecole presenti in questa zona danzano al ritmo di un campo elettromagnetico che ha una vibrazione regolata dal principio di indeterminazione di Heisenberg e dalla costante di Planck; questo agisce come una specie di maestro d'orchestra che stabilisce la musica alla quale bisogna ballare.

Il campo elettromagnetico prodotto dall'oscillazione delle molecole d'acqua serve ad attrarre ulteriori molecole che, entrate in questo, campo finiscono con il risuonare alla sua stessa frequenza. È come se un certo numero di studenti si iscrivesse a un gruppo di studio attratto da regole di lavoro severe e che sente come a sé confacenti e, una volta dentro, si uniformasse immediatamente ai ritmi di lavoro di quel gruppo. In un SBV è la frequenza a svolgere il ruolo determinante e a fungere da codice di riconoscimento fra le molecole.

In questo sistema avremo quindi: alto rendimento energetico, velocità d'azione e riduzione ai minimi termini nella generazione di errori biochimici e quindi, fra l'altro, di insorgenza di malattie. Tutti i processi biochimici e metabolici di ciascun distretto biologico mutano con il mutare del grado di
coerenza dell'acqua del distretto: un basso livello di coerenza porta all'insorgenza della malattia, un alto livello di coerenza porta a uno stato di buona salute.

In caso di patologia organica in atto avremo quindi l'obiettivo di ripristinare la coerenza vibratoria in quel distretto specifico fornendo un corretto input vibrazionale dall'esterno, questo agirà sulla frequenza di vibrazione di questo campo aggregante, sul dominio di coerenza, e di conseguenza sulla dinamica di comportamento delle molecole stesse.

Articolo tratto da Scienza e Conoscenza:
-http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/la-nuova-biologia-vibrazionale.php


lunedì 15 febbraio 2016

Le nozioni della moderna società possono oscurare chi siamo davvero ma dobbiamo ricordarlo perché non l'apprenderemo da un maestro da una scuola


RISVEGLIO


Riepilogo di due articoli interessanti di Greg Calise.

"L'illuminazione è un processo distruttivo, che non ha niente a che fare con il diventare migliore o più felice. L'illuminazione è sgretolare via la non verità. E' vedere attraverso la facciata della finzione. E' sradicare completamente tutto ciò che immaginavamo essere vero". Adyashanti

Non farti illusioni: il risveglio non è una passeggiata nel parco. E' un passaggio attraverso l'inferno. E' strappare via tutte le credenze a te care e tutto ciò che pensavi di te. E' dover entrare nelle terre dell'ombra e confrontarci faccia a faccia con le nostre ombre. E li' che vengono fatte a pezzi le nostre false idee di chi siamo. E' li che vengono distrutte le nostre false credenze . Dobbiamo affrontare le false nozioni e vederle per cio' che sono. Questo è l'unico modo per guarire, per tornare ad essere integri e vivere in integrità.  

Viviamo la vita con cosi tante false nozioni: del mondo, della spiritualità, di noi stessi. Mettiamo su maschere e crediamo alle facciate . E' tutto una farsa. E' tutto basato su illusione e inganno. Ci inganniamo in ogni momento e anche il mondo ci inganna in ogni momento. Viviamo in perpetua dissonanza cognitiva, giustificando le cose piu' assurde nelle nostre menti. Mentiamo continuamente a noi stessi... e ci crediamo.

Per risvegliarti alla verità che cerchi, devi abbattere le menzogne. Le menzogne... a cui siamo cosi tanto attaccati.
 Vogliamo aggrapparci alle illusioni e  allo stesso tempo illuminarci. E' impossibile. Ma ci sono centinaia di guru fasulli e "maestri spirituali" che ti diranno che è possibile. Ti offrono processi per diventare felice, realizzato, calmo, trovare la tua anima gemella, essere positivo, avere il lavoro giusto per te, far molto denaro, riequilibrare i chakra, essere in piena salute e altro ancora che desideri. Tutto questo non ha nulla a che fare con il risveglio: è solo lustrare l'ego. Costoro ti riportano dritto nella matrix . Puoi persino essere abbastanza fortunato ed avere una gabbia dorata, ma è pur sempre una gabbia, in cui tu resti imprigionato  in schiavitù. Questa è la via che la più parte della gente sceglie di seguire e che è ben trafficata dal gregge.   

Ci vuole coraggio, discernimento e onestà con se stessi per incamminarsi lungo la strada di Siddhartha verso la libertà e la verità. Non sono in tanti ad averli. Siamo stati indeboliti dall'attacco violento della programmazione sin dalla nostra infanzia. La piu' parte della gente vuole restare nel gregge: lì trovano consolazione in compagnia di altre anime illuse. Occorre essere un certo tipo di individuo per fuggire dal gregge. La via di  Siddhartha non è facile. E' infida e manderà in mille pezzi la tua esistenza. Si, ci vuole proprio un certo tipo di persona per camminare lungo quella strada, una persona disposta a rinunciare a tutto per trovare il suo vero Sé.

La mia storia è stata una di quelle attraverso molte vie... che non portano da nessuna parte.  Deviazioni, vicoli ciechi , precipizi. Ho anche dovuto essere tirato fuori, calciando e urlando attraverso l'abisso della Grazia stessa, perchè infine mi risvegliassi. Era semplicemente il mio tempo.  
 

 

"Mi sento molto in linea con questo articolo. Nel risveglio tutto crolla. Nella mia personale esperienza mi sono veramente sentito solo. Ero circondato da una marea di persone che definivo amici mentendo a me stesso. Cercavo di giustificare la società, gruppi, persone maestri e scuole.

Quando cominciai a rifiutare ed abbandonare le cose in cui credevo persi tutti gli amici. Non avevo più nessuno. Nessuno era in linea con quello che facevo. Odiavo la religione, la politica, la tv... Le persone che erano amici mentivano ogni giorno a se stessi e agli altri, cercavano disperatamente di essere come il gregge, anche se questo comportava fare del male alla terra, agli animali e persone. Cominciai a dissociarmi. Io questo proprio non lo sopportavo... odiavo dal profondo questo modo di fare ed essere.

Speravo di trovare qualcuno che come me potesse vedere veramente la vera realtà senza maschera. Ma non è stato semplice. Poco a poco il mio lavoro si trasformò in un vero inferno. I miei colleghi credevano fossi pazzo. Spesso dopo il lavoro disperdevo la mia energia per fare il finto contento. Più volte rischiai di perdere l'unica persona che mi aiutò a superare i momenti difficili. Sentivo su di me che già prima avevo vissuto un passato burrascoso e brutto ma nel risveglio il mio tempo divenne sempre più buio e infernale. Una notte il problema di salute si aggravò così tanto che mi portarono in ospedale d'urgenza.
Alla fine persi anche il mio lavoro. Se tutto era andato male ora andava ancora più male. Proprio quando stavo per perdere l'unico contatto più mi importante per me riuscii a poco a poco a diventare sempre più onesto con me stesso. Così accettai la solitudine, i problemi del lavoro e anche della malattia.

Questo è ciò che ognuno di noi deve affrontare.
E ancora continuo con difficoltà cercando di non aggrapparmi a niente seguendo il sentiero opposto della gente.
Pian piano comincio a capire che
 il vero potere non è l'idea che avevo di diventare più forte con allenamenti con tecniche o conoscenza ma il vero potere risiede in noi. Noi siamo il risveglio.  Quando diciamo io POSSO quello è il potere interiore. Il POTERE fare questo, il POTERE farlo in questo modo, il POTERE essere. Solo adesso mi rendo conto quanto ognuno di noi PUO' veramente fare. Qualcuno ha interesse a farci credere che noi non siamo potenti che non abbiamo il potere e che solo pochi hanno il potere. Che il potere è essere più forti fisicamente avere incredibili nozioni, conoscenza, accumulando ricchezze...no... il potere è già in noi risiede dentro di noi e non fuori. Semmai è come lo sfruttiamo a renderci forti belli e ricchi... e soprattutto se lo sfruttiamo. Le nozioni della moderna società possono oscurare chi siamo davvero ma dobbiamo ricordarlo perché non l'apprenderemo da un maestro, da una scuola  o altro. Abbiamo già dentro tutte le nozioni, tutto il potere.

Questo ciò che ho pensato quando ho letto l'articolo. Non ero per niente riluttante anzi mi sono sentito in linea con quest'ultimo.

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"Ho scritto molte volte, che per conoscere la Verità, prima di tutto bisogna conoscere la menzogna. Ci troviamo nella grande menzogna, dove società, cultura, sistema scolastico, governo, religione e  media non solo sono seriamente corrotti, ma qui c'è anche una forza malvagia che  ostinatamente sta distruggendo  l'umanità  e tutto il nostro ecosistema, come ogni giorno possiamo vedere.

Come spiegare diversamente gli OGM, le scie chimiche, le medicine che ti uccidono, le guerre di aggressione, i disastri ambientali e i tanti livelli di distruzione ad ogni angolo? Potresti chiederti: "Ma che ci faccio qui?" "Perché devo vivere in questa società cosi corrotta, violenta e malvagia?" Perché è la grande menzogna e sei qui per imparare questo e farne l'esperienza.  Sei qui per trovare i buchi nella rete, per vedere oltre la matrix delle illusioni, per trovare la via per percepire questa matrix per cio' che realmente è; per vedere la Verità  dietro le illusioni  e inganno. Sei qui per liberarti. 

Siamo stati programmati dalla nascita, a credere che la grande menzogna sia la vera realtà. La famiglia, la società, la religione, la cultura i media, le scuole di stato, la scienza e molti altri tentacoli ...sono stati tutti programmati per noi, in ogni punto.  La stragrande maggioranza della gente non riesce a vedere che è intrappolata  in una grande menzogna e molti attaccheranno quelli che la smascherano. Poiché molti sono qui solo per fare esperieza della grande menzogna . Non tutti sono qui per risvegliarsi.

La strada verso la libertà include che la persona sia in grado di vedere attraverso i programmi, che li veda come un grande inganno e si liberi dalla loro influenze. Ogni volta che ti puoi liberare da un particolare programma, la tua prospettiva cambia, cosi come cambiano la percezione di te stesso e del mondo. Per esempio, se cominci a fare domande sul  tuo guru o la tua religione e se sei in grado di uscire da quella scatola o struttura mentale e sei in grado di vederla oggettivamente dall'esterno di essa,  allora riesci a vedere le sue influenze, le menzogne e gli inganni.   

Questo ti permette di liberati dalle influenze di quel particolare programma. Naturalmente la persona deve essere diligente, per non cadere nella stessa trappola...solo in un involucro diverso. Quanti hanno rifiutato le religioni tradizionali, ma solo per essere di nuovo intrappolati  in religioni newage? 

Come puoi vedere, la strada verso la libertà è svelare la grande menzogna con i suoi numerosi programmi di inganno e bugie. Non si tratta di acquisire niente, piuttosto è un processo distruttivo, In cui bisogna lasciare andare tutte le false credenze che ci hanno trattenuto. 

 Scritto da Antonio Rumore e riepilogo tratto da due articoli di una blogger molto in gamba che ha tradotto a sua volta Greg Calise. Sotto le fonti da cui ho tratto il post:

- http://thelivingspirits.net/una-nuova-cultura/il-risveglio-e-un-processo-distruttivo.html;
-http://thelivingspirits.net/una-nuova-cultura/per-conoscere-la-verita-devi-prima-conoscere-la-menzogna.html.

di Cristina Bassi.

 

OSSERVANDO IL MONDO

"Tutto il mondo è un palcoscenico, e tutti gli uomini e le donne semplicemente attori. Hanno le loro uscite e le loro entrate, e un uomo nel suo tempo gioca molte parti "-. Shakespeare

 La realtà viene creata di nuovo e di nuovo, ri-definita di momento in momento come un prodotto del comportamento e le scelte di tutti gli esseri senzienti. Per certo, siamo più potenti di come pensiamo, e ognuno di noi è davvero un attore sullo stesso palco, tutti noi con la capacità di impatto e contribuire alla storia.

La nostra connessione attraverso i media amplifica le qualità estreme della esperienza umana, offrendo però una visione piuttosto distorta della realtà, attraverso la nebbia del sensazionalismo, la distrazione e la propaganda.

Anche se la verità e la giustizia sono gravemente represse nel nostro mondo, un cambiamento evolutivo è in aumento, sfidando le strutture di potere e di controllo dei paradigmi che stanno guidando tutti noi verso l'estinzione.

I giocatori più importanti del mondo anche se in questo momento non sono famosi, sono gli esseri umani attivati ​​là fuori, impostando straordinari esempi vivendo vite coraggiose, contribuendo a espandere la nostra consapevolezza di ciò che è possibile, contribuendo ad una visione adeguata per il futuro.

In opposizione alle forze di controllo della paura, scarsità e decadimento, abbiamo l'opportunità di dimostrare il potere dell'amore, l'abbondanza e la creatività. Per questo siamo chiamati a portare avanti, amplificare ed elevare quelle qualità umane che sono più necessarie in questo momento per spingere il risveglio globale in avanti e portarlo in tutta la sua potenza.

Osservando il mondo dal mio piccolo avamposto, vedo il potenziale per le persone con le seguenti caratteristiche eccezionali a svolgere ruoli straordinari in questo risveglio, però, questa prospettiva è solo mia, e la lista potrebbe facilmente essere infinita.

Abbiamo una grande opportunità a portata di mano. Piuttosto che la realtà orwelliana, abbiamo la scelta di partecipare attivamente a ri-scrivere il nostro futuro per il nostro beneficio.


Articolo tradotto da Antonio Rumore e tratto da “WakingTimes”.

Circa l'autore

Dylan Charles è uno studente e docente di Shaolin Kung Fu, Tai Chi e Qi Gong, un praticante di yoga e arti taoiste, e un attivista impegnato nella lotta per un mondo più sostenibile e giusto per le generazioni future. Egli è l'editor di WakingTimes.com, il titolare di OffgridOutpost.com. Può essere contattato al wakingtimes@gmail.co

http://www.zengardner.com/18-human-qualities-most-needed-to-advance-the-global-awakening/